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Unipol svela le indennità di fine rapporto: trasparenza o mossa strategica?

Per la prima volta, una Compagnia di assicurazioni rende accessibili ai propri Agenti i dati relativi alle indennità di fine rapporto. Lo ha fatto Unipol Spa a seguito dell’accordo già raggiunto da tempo con AUA ma ora i dati compaiono in automatico sul portale dedicato alla rete agenziale. Questo rappresenta senza dubbio un evento senza precedenti nel panorama dell’intermediazione assicurativa, laddove la gestione delle indennità è quasi sempre avvolta da opacità o comunicazioni parziali.
Più in generale, qualunque Agente di qualsiasi Compagnia può testimoniare che alla semplice richiesta di venire a conoscenza in via preventiva delle proprie indennità di fine rapporto, la mandante o non risponde affatto oppure, per il tramite dei responsabili di zona, comunica solo “oralmente” l’importo maturato, con tutti i dubbi e le perplessità che possono derivare da quella che sembra essere più che altro una “indiscrezione”.
Un evento quindi che ha del clamoroso, quello di rendere visibili agli Agenti Unipol le loro indennità di fine rapporto senza dover chiedere nulla insomma e di questo evidentemente diamo merito anche al Gruppo Agenti. Una novità assoluta quindi — mai accaduta prima — che rompe decenni di silenzio e riservatezza su uno dei temi più sensibili del rapporto agenziale: quanto vale davvero l’uscita di un Agente? Gli intermediari di Unipol ora possono visualizzare in autonomia le somme maturate, elemento che ha da sempre rappresentato un punto critico nei rapporti fiduciari tra mandanti e mandatari.
Se da un lato questo passo appare come un atto di trasparenza e modernizzazione, dall’altro si aprono interrogativi legittimi che a quanto pare ci poniamo soltanto noi, perché le associazioni sindacali non hanno ancora commentato ufficialmente.
Ci chiediamo innanzitutto se i dati caricati siano completi, attendibili e realmente rispondenti alle previsioni dell’ANA 2003. Perché negli ultimi anni non sono mancati casi in cui le indennità si siano rivelate fortemente inferiori alle aspettative, a volte per “errori di calcolo”, altre per interpretazioni quantomeno discutibili.
Ma soprattutto ci chiediamo: Cosa ha spinto questa importante Compagnia a fare questa cosa adesso e con queste modalità visto che comunque l’Accordo sulla comunicazione delle indennità risale al Patto 3.0?
Potrebbe trattarsi di una mossa difensiva, in vista di futuri contenziosi oppure in vista di trattative di secondo livello magari già avviate con il Gruppo Agenti. Trattasi di pesanti poste di bilancio con le quali la Compagnia dovrà fare i conti nel futuro prossimo che potrebbero non trovare adeguato bilanciamento nelle rivalse. Il riferimento è al rinnovo (comunque improbabile) dell’ANA 2003 che, a maggior ragione nel caso di specie, non vedrebbe la partecipazione di Unipol in quanto da tempo fuori dall’ANIA.
Alla mossa di Unipol noi diamo invece una chiave di lettura non meno interessante, che potrebbe consistere nel così detto “incentivo psicologico”. Per gli Agenti mandatari avere contezza e certezza ufficiale delle proprie indennità senza doverne “supplicare” la quantificazione, potrebbe essere di fatto uno stimolo ad interrompere spontaneamente il rapporto contrattuale.
Non dimentichiamo infatti che molti Agenti sono oramai prossimi ai “sopraggiunti limiti di età” e la possibilità che possano rassegnare spontanee dimissioni rappresenta un vantaggio importante per la Compagnia sia in termini economici che operativi. Basti pensare allo scioglimento per dimissioni della società agenziale in luogo della revoca o alle dimissioni dell’Agente persona fisica nel range dei sopraggiunti limiti di età. Nel merito, sulla base della nostra esperienza, avremmo non poche indicazioni vitali da fornire agli Agenti che si ritrovano in questa situazione.
Resta il fatto che oggi gli Agenti Unipol hanno uno strumento in più per controllare e tutelare i propri diritti economici. Unipol ha fatto la prima mossa. Ora tocca agli Agenti leggere tra le righe. Sarà anche interessante verificare se tale iniziativa sarà seguita da altre Compagnie oppure resterà solo una parentesi strategica.