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Nuova Vignetta Sna

Dieci nuovi iscritti ma con un posto in prima fila.

Nella Relazione dell’Esecutivo Nazionale di Claudio Demozzi al 58° Congresso SNA, tra i vari dati dell’attività del Sindacato, viene comunicato anche quello relativo agli iscritti. Ebbene, gli iscritti nel 2025 risultano “stabili, con una leggera crescita”: dai 9.915 di fine 2024 ai 9.925 del 2025. Dieci in più, insomma. Dieci.
Ora, sia chiaro: noi non vorremmo infierire. Ma il Sindacato più numeroso, quello più rappresentativo, quello con cento anni di storia, quello che racconta dei 10.000 iscritti, raccoglie sull’intero territorio nazionale, fra tutti gli agenti di tutte le Compagnie, la bellezza di dieci nuovi iscritti all’anno? Fa meno iscritti della bocciofila di Abbiategrasso.
Ed allora, giustamente, quando si è in difficoltà, qualcosa ci si deve pur inventare.
Ed ecco che, nei giorni scorsi, a
rriva la nuova campagna associativa dello SNA…con gli sconti. Non ce ne voglia il buon Demozzi, ma si tratta di una vera e propria “istigazione alla presa in giro”. Una solenne provocazione a farsi bonariamente prendere per i fondelli, con tutto il rispetto naturalmente.
Da parte nostra, ce la ci stiamo mettendo tutta per mantenere un atteggiamento serio e composto, ma davanti ad una memorabile campagna di adesione del genere, è impossibile resistere dal commentare con goliardica ironia. Lo faremmo con qualsiasi Associazione che, in ambito Sindacale, si rendesse promotore di una cosa del genere.
Innanzitutto è previsto uno sconto di benvenuto per i nuovi iscritti: il 30% sulle tariffe ordinarie. La proposta è inviata via a mail a quelli già iscritti. Per carità, una iniziativa sicuramente apprezzabile ma che, a nostro giudizio, potrebbe non essere sufficiente a trasformare improvvisamente migliaia di Agenti in entusiasti “aspiranti iscritti”. Le quote associative, infatti, sono già di per sé piuttosto impegnative ed uno sconto del 30% le rende solo un pò meno impegnative.
Qui, forse, servirebbe un ulteriore sforzo di fantasia. Il marketing insegna che, quando si vuole conquistare un nuovo cliente, qualche incentivo concreto può aiutare. Perché allora non prevedere, ad esempio, qualche gadget? Ma soprattutto qualche coinvolgimento diretto nei momenti topici della vita del Sindacato.
Ad esempio, i primi dieci nuovi iscritti — che, considerate le statistiche, potrebbero essere praticamente tutti — potrebbero essere omaggiati con un poster autografato del presidente Demozzi, magari già incorniciato, da appendere in agenzia con uno slogan in evidenza del tipo: “Lo SNA è per sempre!”.
Ed ancora: ai nuovi iscritti si potrebbe garantire un posto in prima fila al prossimo Congresso SNA, così da consentire loro di applaudire il Presidente da distanza ravvicinata.
Sarebbero testimonianze concrete della vicinanza del Sindacato ai suoi nuovi associati. Un modo per farli sentire importanti. Un po’ come recitava il celebre slogan della RAI: “Un abbonato ha sempre un posto in prima fila”.
Ma al di là delle sottigliezze promozionali, dobbiamo riconoscere che il modello di iscrizione SNA allegato alla campagna di adesione, presenta profili di indubbia originalità. Innanzitutto, viene richiamato l’ANA del 1951 quale AEC di riferimento (Modello iscrizione SNA persona fisica). Una scelta che consente al nuovo associato di comprendere immediatamente di essere entrato in una “dimensione spazio/temporale” davvero unica. Uno spazio nel quale il tempo non sembra scorrere in avanti, ma procedere rigorosamente al contrario.
Vista la disdetta dell’ANA 2003 operata
in illo tempore dallo SNA e degli slogan nel frattempo coniati dallo stesso Sindacato per sottrarsi a qualsiasi ipotesi di rinnovo, non rimane che prendere atto dell’esistenza convenzionale dell’ANA 2003 e quindi legittimare il primordiale Accordo Collettivo della categoria. Un rassicurante salto indietro di 75 anni, a richiamare la grande tradizione dello storico Sindacato Nazionale Agenti. E questo, diciamolo, ha il suo fascino. Ma è soprattutto la disciplina relativa all’iscrizione della persona fisica, che ci mostra quanto lo SNA sia un’organizzazione profondamente inclusiva.
Nel modello di iscrizione infatti la platea dei potenziali iscritti appare sorprendentemente ampia. C’è la possibilità di associarsi per:
gli iscritti alla sezione A del RUI non operativi.
gli iscritti alla sez. E del RUI provenienti per cancellazione e trasferimento, dalla A.
gli iscritti al RUI che erano già iscritti all’Albo Nazionale alla data del 31.12.2006.
Insomma, ce n’è davvero per tutti. A questo punto ci permettiamo di suggerire qualche ulteriore piccolo sforzo. Perché ad esempio non estendere l’ammissione anche ai parenti degli iscritti al RUI? Perchè non includere coloro che “avrebbero voluto iscriversi alla sez. A del RUI ma non ci sono mai riusciti”? E perché non a chi “si sta preparando per sostenere l’esame per iscriversi al RUI”?
Se l’obiettivo è aumentare gli iscritti e fare cassa, con un pò di fantasia, altro che diecimila associati. Si potrebbero raggiungere cifre davvero esorbitanti, anche di gran lunga superiori agli effettivi Agenti operanti.
Naturalmente si tratta soltanto di suggerimenti. Suggerimenti che ci permettiamo di formulare tra il serio e il faceto, con quello spirito ironico che ci accompagna da sempre e che dovrebbe accompagnare anche tutti i protagonisti in campo.
Speriamo soltanto che allo SNA non venga in mente di prenderli sul serio.
Perché, se dopo aver guadagnato dieci iscritti in un anno dovessero davvero seguire i nostri consigli, nel prossimo Congresso potrebbero trovarsi a dover gestire un problema completamente diverso: sistemare tutti i nuovi iscritti in prima fila.