Strani strascichi della “Decontribuzione sud”.
Abbiamo notizia che alcuni Enti territoriali dell’Inps si stiano attivando con delle “interviste” presso gli Agenti assicurativi che hanno beneficiato della “Decontribuzione Sud”, chiedendo loro in che regime operativo si trovino, vale a dire: se sono di fatto monomandatari o plurimandatari.
Una richiesta tanto inedita quanto anomala che, soprattutto, ha interessato gli Agenti di assicurazione che hanno beneficiato di quello sgravio contributivo. La cosa ha suscitando la più ovvia curiosità. Confrontandosi con i responsabili territoriali dell’Inps la sensazione che alcuni agenti hanno avuto è quella di un tentativo di individuare e classificare i monomandatari. Non vorremmo che fosse in atto una sorta di censimento per individuare i monomandatari da classificare come una vera e propria diramazione della Compagnia. Per qualcuno quindi, una sorta di filiale a gestione diretta della mandante che escluderebbe concettualmente il beneficio della decontribuzione.
Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore è intervenuto con una norma di interpretazione autentica e successivamente la stessa INPS, con la circolare n. 80 del 24 luglio 2026, ha chiarito definitivamente le modalità operative. L’INPS afferma espressamente che possono beneficiare della Decontribuzione Sud anche i datori di lavoro privati che svolgevano le attività corrispondenti ai seguenti codici: 66.22.01 Broker di assicurazioni, 66.22.02 Agenti di assicurazioni, 66.22.03 subagenti di assicurazioni, 66.22.04 produttori, procacciatori e altri intermediari delle assicurazioni.
Perciò sarebbe piuttosto singolare che, dopo avere eliminato il problema della classificazione Ateco/NACE K/66.22, l’INPS introduca un nuovo criterio di esclusione basato sul tipo di mandato, senza che questo criterio sia espressamente previsto dalla norma. Singolare anche il fatto che l’indagine la faccia qualche Ente territoriale dell’Istituto, ma ancor più singolare è il fatto che trattasi di indagine in sé ovviabile semplicemente consultando il RUI. Salvo che non si voglia chiarire la posizione di agenti che figurano plurimandatari ma le cui Compagnie appartengono allo stesso Gruppo assicurativo.
Non vogliamo allarmare nessuno, ma semplicemente segnalare questa anomalia per la quale occorre rimanere sicuramente molto molto vigili.









