Unipol ed AUA concordano sulla eliminazione del tacito rinnovo.
Leggetevi questa circolare inviata dalla Giunta Esecutiva di AUA a tutti gli associati → Eliminazione tacito rinnovo.
In questa lettera i “cari colleghi e le care colleghe” di Unipol sono chiamati nell’immediato futuro a spingere per l’abolizione del “tacito rinnovo” a parità di premio ed altre condizioni, tentando di convincere i clienti assicurati dell’utilità di questa opzione concordemente voluta da Unipol ed AUA.
Praticamente un “cordiale invito” agli Agenti Unipol ad autodistruggersi i rispettivi portafogli in cambio di una “mancetta” da calcolarsi su parametri che solo la Compagnia sarà in grado di quantificare e determinare sulla base di dati inaccessibili per chiunque. Una mancetta che vedrà “premiare” i buoni a discapito dei cattivi, magari sulla base dei nominativi scritti sulla lavagna da codesta “Commissione Paritetica” che avrà anche “il compito di valutarne l’impatto ed adottare gli eventuali correttivi che dovessero rendersi necessari”.
Tranquilli però, trattasi solo “dell’avvio di una sperimentazione su un sottoinsieme di polizze” ma sta di fatto che se il vostro nominativo sulla lavagna figurerà tra i buoni (leggasi coloro che per il futuro sono ben disposti ad auto demolirsi il portafoglio sulla base delle direttive congiunte AUA/Unipol), potreste addirittura ricevere in premio lo zuccherino (vale a dire l’1% dei premi netti incassati sulle polizze oggetto dell’iniziativa !?).
Gli agenti “cattivoni” che invece figureranno sul lato destro della lavagna, saranno interessati dalle attività “forzose” da parte della Compagnia (evidenziato proprio in grassetto nel testo della lettera!).
In buona sostanza, una volta fatta passare l’abolizione del tacito rinnovo, ogni quietanza futura potrebbe diventare un nuovo contratto anche peggiorativo rispetto a quello in essere, con un impatto gestionale non da poco sulla stessa agenzia. Ci si mette quindi nelle mani della Direzione che in futuro potrebbe fare un po’ quel che vuole con premio e condizioni di polizza: insomma per mettere in difficoltà una qualsiasi agenzia saranno sufficienti semplici aumenti tariffari e/o clausole contrattuali non digeribili.
Toglieteci una curiosità: Ma tutto questo non può considerarsi come l’apoteosi dello Ius variandi? il no plus ultra dello Ius variandi? l’estremizzazione del concetto di Ius variandi? con buona pace di tutti, ivi compresi Istituti pubblici come Ivass ed Antitrust.
Non solo. Parliamo anche di un provvedimento che per gli Agenti Unipol andrà ad annichilire a titolo definitivo le già misere indennità di fine rapporto previste da un ANA preistorico, lasciando al tempo stesso inalterato il pagamento delle attuali rivalse portafoglio.
E sempre a livello di curiosità, lo SNA, che in questi giorni sta bacchettando a destra ed a manca i vari GAA contestando loro la mancata opposizione alle norme dello Ius variandi delle rispettive Compagnie, non ha nulla da dire nel merito del comportamento della Unipol e soprattutto di AUA presieduta dall’amico Sivori?
Ma la cosa più divertente della lettera di AUA è la chiosa finale: “L’accordo definito con la Compagnia dimostra ancora una volta la capacità del sistema di anticipare le evoluzioni di mercato, così come previsto dall’Accordo Quadro Programmatico dei diversi Patti e con l’obiettivo di garantire risultati migliori e stabili a tutti gli attori del sistema; attori che, con questa iniziativa, continuano a coltivare la collaborazione sistemica attraverso strategie e politiche di libertà”.
Praticamente una supercapsula prematurata come se fosse antani stile “Amici miei”. L’unica cosa che c’è da capire a questo punto è se lo scappellamento sia a destra o a sinistra. Trattandosi però della Unipol…dovrebbe essere a sinistra.
PS: Ma gli agenti Unipol dell’Esecutivo Nazionale SNA che lo compongono per metà, non ricevono questo tipo di comunicazioni? eppure sono “alti graduati” del Sindacato come li definisce il buon Demozzi e dovrebbero intervenire per primi presso il Gruppo Agenti. Chissà, magari hanno la casella di posta elettronica intasata e non hanno ricevuto la mail.









