Allianz ed i contributi alla CPA: Cosa non torna nei versamenti.
Abbiamo notizia di un comportamento anomalo tenuto da Allianz Spa nei confronti dei propri Agenti plurimandatari a proposito dei contributi versati alla Cassa di Previdenza Agenti. Nello specifico, il subentro di Allianz spa ad Allianz Next ha determinato una “nuova” modalità di calcolo dei contributi per questi Agenti: Semplicemente i conti non tornano.
Il metodo impiegato da Allianz Spa per il calcolo del contributo da versare alla CPA, risulta decisamente in contrasto con quanto fatto fino ad adesso da Allianz Next e, soprattutto, in contrasto con il Terzo protocollo d’intesa lett. C) dell’ANA ’03.
Entriamo nel merito, perché a quanto pare Allianz Spa calcola il contributo da versare alla CPA a sensi dell’art. 7) del “Protocollo d’intesa” direttamente sull’ammontare provvigioni da essa stessa erogate. Su quell’importo la Compagnia calcola la quota percentuale che le proprie provvigioni rappresentano sul totale di quelle percepite dal plurimandatario e, in proporzione, eroga il contributo alla CPA.
Il metodo corretto previsto dalla lettera C) del “Terzo protocollo d’intesa” dell’ANA 2003, prevede invece che il contributo massimo venga calcolato sul totale delle provvigioni percepite da tutte le Compagnie per poi ripartirlo in percentuale tra di esse. Il “Terzo protocollo d’intesa” così recita: “si intendono ridotti nello stesso rapporto esistente fra l’ammontare delle provvigioni da essa liquidate e il totale delle provvigioni liquidate da tutte le imprese”.
Questo calcolo improprio, almeno al di sotto della soglia dei 120 mila euro di provvigioni erogate da Allianz, determina un danno per il povero Agente plurimandatario.
Agente plurimandatario con i seguenti ritorni provvigionali:
Allianz € 50.000
Unipol € 50.000
Itas € 30.000
Nell’esempio di cui sopra l’intermediario percepisce nel complesso 130.000,00€ di provvigioni ed è su questo importo che deve essere calcolato il contributo massimo dovuto complessivamente a tutte le CPA delle mandanti. Gli scaglioni sono quelli indicati all’art. 7) della Convenzione per le CPA sostituito dal “Terzo Protocollo” dell’ANA 2003, per cui:
1,20% sui primi euro 51.645,69 = 619,74€
0,70% sui successivi euro 25.822,84 = 180,75€
0,50% su quanto supera euro 77.468,53 (quindi su 52.177,16) = 260,88€
Tot. 1.061,37€
Tuttavia, il limite massimo per singolo Agente viene individuato dal Protocollo d’intesa in 1.032,91€. Ne consegue che le provvigioni di Allianz rappresentano il 38,46% del complessivo ritorno provvigionale dell’Agente, per cui codesta Compagnia sarà chiamata a versare alla propria CPA il 38,46% di 1.032,91€ corrispondenti a 408,20€, mentre il rimanente contributo verrà suddiviso tra la CPA di Unipol (anch’essa al 38,46%) e quella di Itas (23,08%).
A quanto pare Allianz procede clamorosamente in maniera erronea dal momento che gli scaglioni dell’art. 7) li calcola sulle sue provvigioni (50.000€) e non certo sul montante delle provvigioni di tutte le Compagnie. Ne scaturisce il seguente calcolo:
1,20% sui primi euro 51.645,69 (quindi su 50.000€) = 600,00€
Come da esempio, le provvigioni di Allianz rappresentano quindi il 38,46% del complessivo ritorno provvigionale dell’Agente, per cui quest’ultima calcola il 38,46% sull’erroneo importo di 600,00€ (anziché su 1.032,91€) e versa quindi alla CPA di Allianz solo 230,76€ in luogo dei 408,20€ che invece avrebbe dovuto versare.
Come già accennato, c’è da dire che dai 120 mila euro in su di provvigioni liquidate dall’Allianz al proprio Agente plurimandatario, l’anomalo calcolo effettuato dalla Compagnia non influisce affatto sul risultato finale del contributo da erogarsi alla CPA, ma al di sotto di quella soglia il calcolo risulta penalizzante.
Non sappiano quanti siano a livello nazionale gli Agenti plurimandatari Allianz al di sotto di quella soglia, non sappiamo se siano interessati solo gli ex Allianz Next, ma sta di fatto che questo “calcolo creativo” della Compagnia determina un danno per qualsiasi agente plurimandatario con le caratteristiche di cui copra.
Se poi questa “creatività” dovesse scoprirsi essere storica e ben consolidata per tutti gli agenti Allianz plurimandatari, è ben chiaro che i volumi contributivi non erogati sulle singole posizioni della CPA potrebbero essere piuttosto consistenti.
Se così fosse, si può dire che fino ad oggi Gruppi Agenti Allianz e Sindacati vari siano stati quantomeno “distratti”. Se lo SNA non ha più tempo per queste cose, in quanto oramai impegnato nei Talk show televisivi, nel riunire presunte Commissioni per il rinnovo dell’ANA 2003 e nelle celebrazioni tra lo stesso SNA e lo SNAS srl (la società di servizi del Sindacato cui doveva essere intestato il mandato della Verti assicurazioni e che ha abdicato in favore di una società di privata del Demozzi, consentendogli di incassare milioni di provvigioni all’anno), la “disattenzione” dei Gruppi Aziendali di Allianz sarebbe ancor più grave.
Più in generale sarebbe giunto il momento di mettere mani al coacervo di norme antiquate senza nascondersi dietro gli slogan.
Cari Agenti plurimandatari Allianz, se non rientrate tra gli iscritti paganti, silenti ed applaudenti dell’una e/o dell’altra Associazione, verificate da soli se rientrate nel caso che vi abbiamo appena descritto, perché in detta ipotesi sarebbe cosa buona e giusta contestare il tutto alla Compagnia anche al fine d’interrompere eventuali prescrizioni.









