La difesa di ufficio e lo stucchevole perimetro (o recinto).
Leggiamo della difesa d’ufficio del Vice presidente Sna Sterbini, nel merito della espulsione dal Sindacato del dr. Enrico Ulivieri. Stessi concetti, stessa litania, stessa morale di sempre. Vita associative, dialettica sindacale, il “perimetro entro il quale sviluppare il confronto” etc. Non ce ne voglia il buon Sterbini, ma quest’uomo dice sempre le stesse cose… è di una monotonia unica.
Anche Demozzi dice sempre le stesse cose, ma le dice in maniera più accattivante, e poi è anche belloccio e fotogenico e vi sono anche diversi scatti in cui sorride.
Caro Sterbini, Le è sfuggito il senso delle dichiarazioni/accuse di Ulivieri. Ma non avevamo alcun dubbio. Il Presidente del GAZ ha detto chiaramente che il “confronto nel perimetro” è del tutto inutile in questo Sna, che la dialettica sindacale all’interno di questa Organizzazione lascia il tempo che trova e che di fatto non esiste alcuna decantata vita associativa. Ciò significa che ci si può esprimere “liberamente” all’interno dello SNA, anzi, solo al suo interno, senza che per questo nulla cambi. Ciò che conta insomma è che si rimanga nel perimetro o, per meglio dire, nel recinto.
E’ più chiaro così il concetto? Un concetto nudo e crudo, senza giravolte dialettiche. Lui ha dipinto così questa vostra associazione.
Una volta preso atto di questo, partecipare o non partecipare è uguale. Esprimere o non esprimere le proprie opinioni, si traduce in un mero esercizio delle corde vocali. chiunque abbia un minimo di dignità e personalità, una volta verificato questo andazzo è ovvio che non partecipi più… si risparmia tempo, denaro, viaggi, ci si dedica alla propria agenzia e ci guadagna pure in salute. Certo, è una scelta forte ma altrettanto legittima e coerente, una volta appurato che il confronto non porta a nulla. E’ su questo che gli associati dello Sna dovrebbero riflettere.
Egregio vice presidente SNA, quante volte avete lasciato il Comitato GAA autonomamente libero di confrontarsi al suo interno senza la vostra vincolante ed ingombrante presenza (peraltro non obbligatoria per Statuto)? Altra contestazione che ad esempio vi ha sollevato il dr. Ulivieri.
Un Ulivieri che solo da qualche tempo non partecipa più. Evidentemente fino a quando non si è reso conto di quanto fosse inutile partecipare. D’altronde ha sempre condiviso la vita Sindacale sia di Sna che di Anapa, ha sempre presenziato e continua a presenziare alle riunioni ed incontri del GAZ, in passato ha presenziato in prima linea alle politiche di salvataggio del Fonage ha fatto parte di commissioni tecniche. Sostenere che un Professionista, che ha speso buona parte della sua carriera professionale nell’impegno politico/associativo, non partecipi per “scelta reiterata e consapevole”, non solo contraddice la storia ma distorce la realtà dei fatti. Se vi fosse una consolidata indole di questo tipo nel dr. Ulivieri, dovreste spiegarci come può aver mai ricoperto così tanti ruoli di rappresentanza sindacale senza che nessuno lo abbia mai visto.
Dovreste altresì spiegare perché tra i presidenti dei GAA accreditati SNA che hanno sottoscritto quella lettera (volutamente provocatoria e finalizzata a dare una svolta alla situazione di immobilismo dell’ANA), solo Ulivieri è finito sotto procedimento disciplinare. Dovreste anche spiegare perché ve ne siate ricordati solo adesso a distanza di un anno e soprattutto in prossimità del Congresso elettivo. C’entra qualcosa il fatto che Ulivieri avesse prospettato all’interno del Consiglio direttivo del GAZ, la possibilità di candidarsi alla presidenza dello SNA?
Ben vengano 10-100 Ulivieri, ben vengano tutti colori i quali non si conformano al “pensiero unico” del Capo che nulla centra con la visione o la missione sindacale.
La barzelletta del Collegio dei probiviri che ha fatto ciò che lo “Statuto richiede applicando le regole”, fa sempre più ridere.
Di quali regole parliamo esattamente? Forse di quelle che per statuto impediscono ad un presidente di GAA di presiedere il Collegio dei Probiviri? Un presidente dei Probiviri che contesta la violazione dello Statuto, quando lui stesso è il primo a violarlo senza alcun ritegno, secondo voi fa ridere o no ? O vogliamo parlare di uno dei Consiglieri dei probiviri che in sede del penultimo Congresso si è lasciato andare a dichiarazioni imbarazzanti nel merito dell’operato del Collegio, oppure vogliamo parlare dell’Avvocato Molinari da Trento indicato da Demozzi come uno degli Avvocati dello SNA ed ergo in un palese conflitto di interessi?
A proposito dell’Avv. Molinari, nella nostra intervista ad Ulivieri, quest’ultimo ci ha segnalato come l’avvocato in questione caldeggiasse le dimissioni del presidente del GAZ dallo Sna, forse pensando di potersi sottrarre al responso. Evidentemente non ha letto bene lo Statuto di cui si spende per il rispetto.
E’ bene ribadire infatti che lo Statuto Sna prevede che il Collegio e/o la Commissione di deontologia professionale si debbano esprimere comunque nei tempi previsti, anche se nel frattempo il soggetto deferito non dovesse più far parte dello SNA. D’altronde viene in mente la vicenda del dr. Massimo Pegoraro (ndr: oggi Broker), anche lui già candidato alla presidenza SNA ed anche lui casualmente sottoposto ad un procedimento disciplinare, che a distanza di quasi un anno e mezzo è ancora in attesa di un responso dei Probiviri che ovviamente non arriverà mai perché non più utile: l’art. 36 dello Statuto del Sindacato in questo caso può andare a farsi benedire.
O forse vogliamo parlare della violazione della privacy del povero deferito che si vede costretto ad inviare le memorie difensive alla Pec ufficiale dello Sna: Non esiste una pec dedicata, per cui non è dato sapersi da chi è da quanti soggetti estranei al procedimento, possano essere lette quelle memorie. Uno Sna che su argomenti come la “privacy” ha sempre fatto questioni di principio, che sembrano non valere nel caso dei loro Probiviri.
Cari signori dello Sna, non vi crede più nessuno oramai. O meglio, vi credono solo i trecento del Congresso che in effetti son quelli che contano secondo le attuali regole. Provate a modificarle quelle regole. Provate a modificare lo Statuto. Provate a far votare al Congresso elettivo tutti gli iscritti, come avviene in tutte le altre Associazioni. Provate, perché ne vedreste delle belle.
PS: Noi ci accontenteremmo solo di una foto di Sterbini che trasmetta la sua rinomata gioia di vivere.









