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Paura Diventa Panico

Quando paura e sottomissione la fanno da padrone (?!).

C’è del fermento nel mondo degli Agenti, trattasi del famoso “fermento statico”.
Anapa continua il suo ammirevole pressing nei confronti dell’ANIA per il rinnovo dell’ANA 2003 ed indica tutta una serie di elementi innovativi da introdurre nel potenziale rinnovo. SNA fa finta di nulla.
Chissà, se un giorno si riaprirà il tavolo della trattativa, magari si dovrà ringraziare proprio questa “sigla minoritaria” come da notoria definizione che le attribuisce il “proprietario” dello SNA, anche se con quest’ultimo l’eventuale riapertura della trattativa non è detto che sia propedeutica ad una sua chiusura. Il tavolo infatti è il suo ed è uno di quelli pieghevoli tipo picnic, se nel corso della negoziazione non gli aggrada qualcosa, può sempre chiuderlo, rimetterselo nel camper e tornare a Trento.
Sempre il proprietario dello SNA, sculaccia pubblicamente tutti i GAA sullo Ius variandi mentre la Tripla A viene schiaffeggiata in maniera alternata sulla questione “Allianz 51” sia dal proprietario che dal fedele amico che gestisce l’informazione del Sindacato. Il tutto nell’ambito di quell’idilliaco rapporto che da sempre il Sindacato racconta di avere con i Gruppi aziendali che, nel frattempo, subiscono in silenzio ed in totale sottomissione.
Da sculacciate e bacchettate viene tenuto esente come al solito l’altro proprietario, quello di AUA dell’amico Sivori, che nelle more si era portato avanti firmando autonomamente con la Direzione di Unipol un Accordo per l’abolizione del tacito rinnovo su diverse polizze, così elevando alla sua massima espressione il concetto dello Ius variandi.
Con una spettacolare manovra di “arrampicata sugli specchi”, viene quindi sancita un’amorevole simbiosi tra il proprietario dello SNA e quello di AUA, finalizzata a fronteggiare l’abolizione del tacito rinnovo… dopo che la stessa AUA ha avallato e sottoscritto con Unipol l’abolizione del tacito rinnovo (?!).
Ma il dissenso tra gli Agenti Unipol monta a dismisura e raggiunge il “culmine” con un pesantissimo documento di denuncia di una delle delegazioni territoriali di AUA.
Leggetevelo questo documento → Documento sezione territoriale AUA perché emblematico: rappresenta una condanna pressochè totale della politica del proprietario di AUA ma al tempo stesso una totale sottomissione alla sua persona ed al suo Esecutivo.
Un documento come quello di cui sopra, dopo tutta una serie di pesantissime premesse come “ascoltata, sottolineata, evidenziata, considerato, preso atto”, per logica, dovrebbe così concludersi: “Si chiedono le immediate dimissioni dell’intera Giunta Esecutiva atteso che in difetto si chiederà la convocazione di un Congresso straordinario al fine di votare una mozione di sfiducia”. La chiusura è invece questa: “Dà mandato alla stessa Giunta Esecutiva e al proprio Consiglio Nazionale, attraverso un nuovo e condiviso confronto fermo ed incisivo con l’Impresa di procedere ad una rivisitazione dell’Accordo sul Non Tacito Rinnovo, coinvolgendo in maniera più sostanziale, come lo Statuto e il Regolamento prevede, il proprio Consiglio Nazionale e il proprio Territorio, richiamando la Direzione ad un maggior riconoscimento del lavoro che siamo chiamati a svolgere”.
Cari agenti di Assicurazione, fate un po’ voi, ma se la categoria non si sbarazza in primis di queste incomprensibili paure e soggezioni nei confronti di “proprietari” vari che vanno a braccetto e che dovrebbero operare per vostro conto, non vi salva neanche mago Merlino.