“L’Angolo del Vagghy”, la nuova Rubrica del giovane Vagaggini.
Leggetevi l’editoriale su Snachannel a firma del giovanissimo Marco Vagaggini, componente dell’Esecutivo Nazionale dello stesso Sindacato. Secondo il novello articolista “Molte realtà agenziali, appaiono spesso come soggetti para subordinati delle mandanti”.
In realtà, dottrina prevalente fa rientrare la figura dell’Agente di assicurazione proprio nella categoria dei lavoratori parasubordinati (siscrivetuttoattaccato!).
Se è vero che da un lato sono liberi di organizzare il proprio lavoro e sostengono le spese dell’organizzazione, dall’altro, la loro autonomia è molto limitata per mille motivi ben noti a tutti.
Ma il Vagaggini si addentra in questa ulteriore considerazione sugli Agenti assicurativi: “In questa sudditanza, mista a beatificazione della cosa altrui, le compagnie ci sguazzano dentro, tenendo spesso gli agenti al guinzaglio, obbligandoli a traguardi commerciali sempre più impegnativi, a incombenze gestionali sempre più onerose e, soprattutto, riservando loro provvigioni sempre più basse e non coerenti rispetto ai costi crescenti sostenuti da quelle micro-imprese che sono le nostre agenzie”.
In buona sostanza, un membro dell’Esecutivo Nazionale del Sindacato che si professa come il più rappresentativo, il più importante ed autorevole della categoria degli Agenti assicurativi il cui Esecutivo risulta in carica da quasi quindici anni, così sintetizza le condizioni in cui versa attualmente la categoria.
Ma in qualità di rappresentante di questa controparte così soccombente, non si sente responsabile di questo totale fallimento che lui stesso ammette?
Si barcamena poi nel mistificare le gare di produzione indette dalle Compagnie (!?), ma soprattutto si lancia in una considerazione personale sull’Istituto della revoca ad nutum che a suo dire “ha reso nel tempo le mandanti sempre più forti e la categoria sempre più debole”. Tralasciando le più ovvie considerazioni su di un Istituto previsto dall’ANA 2003 sottoscritto dallo stesso SNA che continua a difenderlo a spada tratta con lo slogan “meglio nessun Accordo, che un pessimo Accordo!”, non possiamo non rimanere colpiti dalla fantasiosa idea di “lotta sindacale” partorita dal Vagaggini e che di seguito analizziamo.
“l’Istituto della revoca funziona e funzionerà come una bomba nucleare, fintanto che ci saranno pseudo-colleghi (permettetemi di definirli tali) disponibili ad accettare il portafoglio oggetto di revoca (sul quale pagano sopra anche la rivalsa!). Un’operazione che, oltre ad essere determinata da una grave scorrettezza etico-professionale, è anche decisamente antieconomica e pertanto non degna di essere definita imprenditoriale”. Ci chiediamo se tra questi pseudo colleghi rientrano anche il presidente ed il vicepresidente SNA, che dal 2017 risultano soci della “Dragoni Assicurazioni Sas” che nel 2019 è risultata affidataria del portafoglio di un collega revocato in quel di Stradella (PV).
Ma questa chicca finale è tutta da gustare perché collegata ad una teoria strampalata. Ci sembra di capire che secondo il Vagaggini se gli Agenti si rifiutassero in blocco di accettare i portafogli dei colleghi revocati, l’Istituto della revoca ad nutum non troverebbe più applicazione in quanto le Compagnie non saprebbero a chi affidare quei portafogli. Ma è del mestiere? (cit. Checco).
Ma secondo voi questa (fortunatamente) utopica situazione rappresenterebbe un ostacolo oppure una opportunità per le Imprese di assicurazione oramai dedite alla disintermediazione? Forse per effetto della giovane età ed inesperienza, il Vagaggini ignora che tutte le mandanti hanno oramai le loro società di “gestione interinale”, per non parlare ad esempio di Allianz Spa che si vedrebbe addirittura legittimare il progetto Allianz51 proprio in ragione di questa utopica situazione. Anzi, ci sarebbe addirittura un’emulazione del progetto 51 da parte di tutte le altre Imprese.
Riferite inoltre al Vagaggini che molto spesso gli Agenti revocati, continuano a lavorare sotto forma di collaboratori/subagenti dei colleghi affidatari del loro portafoglio, qualche volta anche all’insaputa della Compagnia stessa che, in linea di massima, non si oppone più di tanto alla collaborazione, anzi spesso la suggerisce. Si trovano frequentemente soluzioni utili alla continuità operativa del revocato che talvolta va addirittura a migliorare la sua condizione se il collega assegnatario è maggiormente strutturato. Dove pensate siano finiti buona parte degli oltre diecimila agenti non più iscritti nella sezione A del Rui? Ve lo diciamo noi: nella sezione E del Rui (!).
Ma c’è di più, talvolta l’agente revocato trova altro mandato e comincia un’opera di “travaso portafoglio” senza incontrare grandi ostacoli da parte del collega che nel frattempo rinvia concordemente con la Compagnia il pagamento della rivalsa portafoglio ad uno o due anni (proprio al fine di verificare la reale consistenza del portafoglio residuato!).
Tutto questo non sarebbe possibile se la Compagnia entrasse in possesso diretto del portafoglio in quanto oggetto di rifiuto da parte della rete agenziale in libero appalto.
La scontistica assegnata ad un Agente a titolo di “codice difesa portafoglio” è pur sempre limitata sia quantitativamente che temporalmente e l’Agente assegnatario può sempre decidere se applicarla o meno. Al contrario, la scontistica che una società di gestione interinale è capace di autoassegnarsi, è pressoché illimitata (se vogliono le polizze le regalano, come già successo e come potremmo documentarvi!).
Quella del Vagaggini è una teoria tanto utopistica quanto strampalata. Sta di fatto che con questo articolo il Sindacato Nazionale Agenti etichetta come pseudo-Agenti i colleghi che hanno vissuto questa situazione, definendoli addirittura scorretti da un punto di vista deontologico professionale e finanche sprovveduti da un punto di vista imprenditoriale. Informate lo SNA che tra i loro stessi associati, ve ne sono una marea che hanno vissuto e/o stanno vivendo questa situazione. Ma chissà, magari a loro piace pagare la quota associativa per farsi pure insultare e denigrare dall’Esecutivo Nazionale del loro Sindacato, de gustibus non disputandum est.
Ci permettiamo di suggerire a Snachannel di assegnare a questo novello articolista una rubrica mensile che si potrebbe intitolare “L’angolo del Vagghy” oppure “Le teorie del Vagghy”, secondo noi vi potrebbe deliziare ancora molto con le sue congetture. Sta di fatto che in qualità di componente dell’Esecutivo Nazionale dello SNA, il “Vagghy” ne rappresenta e ne riporta a pieno titolo il pensiero.
Siete in queste mani, insomma.









